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Festival di letteratura di viaggio "D.H. Lawrence"

L'Isola sognata, maestosa e segreta, nel cuore del Mediterraneo, terra arcaica di nuraghes e domus de janas scavate nella roccia, di cantadores e poeti dove ancora risuonano le note ancestrali delle launeddas, i canti a tenore e le armonie de su cuncordu si fa paesaggio dell'anima e dell'immaginario fra trame e storie di carta. Con le parole di Andrea Molesini (Premio Campiello 2011) e Roberto Costantini con “Tu sei il male”, Andrea Tarabbia e “Il diavolo di Beslan” e l'antropologo Marco Aime, fra teatro, musica, mostre e antichi sapori. Nel segno di “D. H. Lawrence” con il V Festival del Libro di Viaggio inventato sulla falsariga di quel “Mare e Sardegna” - tradotto da Vittorini e ripubblicato in nuova più “filologica” versione da Ilisso - che restituisce un ritratto vivido ed efficace seppure personalissimo di Ichnusa attraverso lo sguardo e la sensibilità dell'autore dello scandaloso “L'amante di Lady Chatterley”. Kermesse intrigante che insiste sull'idea e sugli itinerari del Parco Letterario dedicato allo scrittore britannico – lungo i binari del Trenino Verde, tra Cagliari e Mandas, Sorgono e Nuoro - e impreziosita nelle prime tre edizioni dall'omonimo Premio Letterario a tema di respiro internazionale (in italiano e in inglese), con autori importanti e prestigiose case editrici come la Oxford Press.
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 Pur in regime di tagli - donde la dolorosa rinuncia al concorso, per il peso, pur lieve di 40mila euro (“tutto compreso”) ormai insostenibile – il progetto resiste e si fa forte di piccole vittorie sul fronte della resistenza culturale, come la prosecuzione (sia pur saltuaria) della tratta ferroviaria da Mandas a Sorgono e gli investimenti della regione per il futuro del Parco. Miraggio divenuto realtà che sposa le vie del vino tra echi di Storia e sfumature giallo/noir: fulcro del Festival da venerdì a domenica sarà proprio il paese di Mandas tra la Biblioteca dell'ex Convento e il Cortile del Compendio Medioevale Sant'Antonio, con incursioni nel Monte Granatico e nel centro Socio Culturale, cornice alle “Novas Bonas” del TeaTro Contea e al “Canto dell'Isola bambina” dello Stabile della Sardegna. E già guarda al futuro, con la direzione artistica di Saverio Gaeta di Prohairesis e l'auspicio dello storico e scrittore Luciano Marrocu di ridar vita al Premio – mentre Oppus richiama la classifica di Forbes con il Trenino Verde terzo fra i dieci itinerari più suggestivi al mondo.

Mentre la variabile delle Ferrovie con la riduzione delle di LucianoMarrocu tratte interne acuisce lo spopolamento e la crisi dei piccoli paesi come Laconi e Seui. Fitto carnet per le tre giornate – davvero da “gustare” - del Festival “D. H. Lawrence” 2011 che guarda alle nuove frontiere dell'ebook con “Le rivoluzioni vanno sempre storte” di Marrocu intervistato da Alberto Urgu nel preludio di venerdì alle 16.30 (dopo l'inaugurazione ufficiale) per poi soffermarsi sulle “Buone Notizie”, i “Percorsi di senso tra vino e letteratura” con Stefano Raccis e Flavio Secchi fra calici e degustazioni e il teatro di “Novas Bonas”. La kermesse entrerà nel vivo sabato mattina (dalle 8.30) con i laboratori per giovanissimi, tra geografia e invito alla lettura e alle 10.30 “Les Yeux Blancs” le cronache africane di Alessio Satta, poi spazio a “La Sardegna delle eccezioni” di Giacomo Mameli e la mobilità sostenibile. Nel pomeriggio riflettori puntati su Marco Aime e il suo “Rubare l'erba.

Con i pastori lungo i sentieri della transumanza”, e se l'ironia di Peter Gregory-Jones porterà “Oltre Lawrence”, il Ducato d'Oro premierà il rigore giornalistico di Paolo Piras mentre Nino Nonnis svelerà con humour che “La vita è altrove”. “Non tutti i bastardi sono di Vienna” nel romanzo di Andrea Molesini, vincitore del Campiello, che si confronterà con Mauro Pala su Nazione, Patria e Scrittura e infine appunti di viaggio, da Lawrence & co, per un teatrale “Canto”. Scatti d'artista sulle tracce di Lawrence in Sardegna con la fotografa Rosy Giua domenica mattina poi sarà Michele De Mieri a tener le fila dei discorsi tra il Caucaso di Tarabbia e il noir di Costantini.

Un Ducato d'Oro per la letteratura e l'incontro con Paolo Maccioni sulla storia d'Argentina e al Convento le ultime parole. In attesa del prossimo Festival.

I riflettori di Ecoturismo Italia saranno tutti su due eventi particolari:

  • Sabato 29 Ottobre alle ore 10.30, presso il Compendio Medievale Sant’Antonio a Mandas, Operazione Africa presenta il Convegno “La vicenda tormentata del Congo Belga: il ruolo della cooperazione in Africa” organizzato insieme all’associazione AFFRICA – Centro di Studi Africani in Sardegna. Alla conclusione del Convegno, all’interno della Chiesa di Sant’Antonio, verrà proiettato il cortometraggio “I miei fratelli africani” di Virgile Chabert, giovane regista francese. 
  • Nel meraviglioso scenario dell’adiacente casa museo "Is lollas de is Aiaiusu" sarà possibile visitare l’esposizione fotografica “Dans le blanc des yeux: Histoire d’un voyage en Afrique” di Alessio Satta, volontario di Operazione Africa. Questo viaggio è raccontato nelle immagini di Alessio Satta, fotografo dilettante e volontario di Operazione Africa che nella mostra “Dans le blanc des yeux: Histoire d’un voyage en Afrique” ha provato a definire attraverso le sue immagini, una impronta ben delineata, evidenziando le sensazioni che la stessa vuole suscitare, sensazioni che lo stesso autore ha provato quando ha scattato ogni singola foto.
26/10/2011