Pur in regime di tagli - donde la dolorosa rinuncia al concorso, per il peso, pur lieve di 40mila euro (tutto compreso) ormai insostenibile il progetto resiste e si fa forte di piccole vittorie sul fronte della resistenza culturale, come la prosecuzione (sia pur saltuaria) della tratta ferroviaria da Mandas a Sorgono e gli investimenti della regione per il futuro del Parco. Miraggio divenuto realtà che sposa le vie del vino tra echi di Storia e sfumature giallo/noir: fulcro del Festival da venerdì a domenica sarà proprio il paese di Mandas tra la Biblioteca dell'ex Convento e il Cortile del Compendio Medioevale Sant'Antonio, con incursioni nel Monte Granatico e nel centro Socio Culturale, cornice alle Novas Bonas del TeaTro Contea e al Canto dell'Isola bambina dello Stabile della Sardegna. E già guarda al futuro, con la direzione artistica di Saverio Gaeta di Prohairesis e l'auspicio dello storico e scrittore Luciano Marrocu di ridar vita al Premio mentre Oppus richiama la classifica di Forbes con il Trenino Verde terzo fra i dieci itinerari più suggestivi al mondo.
Mentre la variabile delle Ferrovie con la riduzione delle di LucianoMarrocu tratte interne acuisce lo spopolamento e la crisi dei piccoli paesi come Laconi e Seui. Fitto carnet per le tre giornate davvero da gustare - del Festival D. H. Lawrence 2011 che guarda alle nuove frontiere dell'ebook con Le rivoluzioni vanno sempre storte di Marrocu intervistato da Alberto Urgu nel preludio di venerdì alle 16.30 (dopo l'inaugurazione ufficiale) per poi soffermarsi sulle Buone Notizie, i Percorsi di senso tra vino e letteratura con Stefano Raccis e Flavio Secchi fra calici e degustazioni e il teatro di Novas Bonas. La kermesse entrerà nel vivo sabato mattina (dalle 8.30) con i laboratori per giovanissimi, tra geografia e invito alla lettura e alle 10.30 Les Yeux Blancs le cronache africane di Alessio Satta, poi spazio a La Sardegna delle eccezioni di Giacomo Mameli e la mobilità sostenibile. Nel pomeriggio riflettori puntati su Marco Aime e il suo Rubare l'erba.
Con i pastori lungo i sentieri della transumanza, e se l'ironia di Peter Gregory-Jones porterà Oltre Lawrence, il Ducato d'Oro premierà il rigore giornalistico di Paolo Piras mentre Nino Nonnis svelerà con humour che La vita è altrove. Non tutti i bastardi sono di Vienna nel romanzo di Andrea Molesini, vincitore del Campiello, che si confronterà con Mauro Pala su Nazione, Patria e Scrittura e infine appunti di viaggio, da Lawrence & co, per un teatrale Canto. Scatti d'artista sulle tracce di Lawrence in Sardegna con la fotografa Rosy Giua domenica mattina poi sarà Michele De Mieri a tener le fila dei discorsi tra il Caucaso di Tarabbia e il noir di Costantini.
Un Ducato d'Oro per la letteratura e l'incontro con Paolo Maccioni sulla storia d'Argentina e al Convento le ultime parole. In attesa del prossimo Festival.
I riflettori di Ecoturismo Italia saranno tutti su due eventi particolari: