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IL TURISMO SOSTENIBILE
A quindici anni da Rio, la coscienza sociale in materia di sviluppo sostenibile ha fatto significativi passi avanti, ma il nostro ordinamento ancora non ha saputo trovare gli strumenti adeguati per offrire al settore turistico un supporto organico sulla materia. Lo sviluppo sostenibile ha trovato negli ultimi anni crescente attenzione proprio nel turismo che in Europa ha avviato alcune sperimentazioni che costituiscono attualmente l’esperienza di riferimento a livello mondiale. E’ il caso di Calvià, nelle isole Baleari, e della Provincia di Rimimi probabilmente le esperienze più avanzate nel campo del turismo sostenibile.
In Italia, si registra una crescente attenzione degli operatori del settore e delle istituzioni particolarmente a livello locale, nella consapevolezza che i principi dello sviluppo sostenibile, nell’ambito turistico possono conciliare gli obiettivi sociali, culturali ed ambientali, con la crescita economica delle aziende. Il turismo, più di altri settori ha maturato una forte attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della eco-compatibilità nella consapevolezza che l'ambiente è spesso la principale attrattiva per le destinazioni turistiche o la condizione per una piena fruibilità delle attrattive presenti sul territorio.
Nel corso degli anni 70 e 80 sono stati realizzati interventi in campo turistico che hanno comportato pesanti effetti a carico delle aree più fragili e sensibili, ed è da qui che gli operatori del settore hanno maturato la consapevolezza della esigenza di un’attenzione maggiore alla salvaguardia delle risorse del territorio come strumento di crescita competitiva della propria offerta.
Altro aspetto che viene spesso tralasciato riguarda gli aspetti socio culturali dello sviluppo sostenibile, che le attività turistiche possano essere causa della possibile diminuzione di identità sociale e culturale dell’area ospitante, con ricadute negative anche in termini di capacità delle comunità locali di gestire il territorio con metodi delle tradizioni e della cultura locale.
Nel nostro paese, in particolare, la valorizzazione dei prodotti tipici e della tradizione rappresentano i veri elementi produttivi dell’economia locale.
E’ opportuno ricordare come l’industria turistica possa contribuire al mantenimento ed alla fruibilità del patrimonio architettonico. Iniziative come l’albergo diffuso avviate in Italia negli ultimi anni hanno dimostrato la possibilità, attraverso la realizzazione di un’attività ricettiva nel rispetto dei luoghi e dei costumi, di conciliare l’esigenza di sviluppo economico alla conservazione e valorizzazione dei valori di una civiltà rurale altrimenti destinata a scomparire.
E’ necessario sottolineare che l’investimento volto a favorire l’adozione di pratiche di turismo sostenibile, generano un doppio vantaggio, economico e sociale.
La riduzione e razionalizzazione dei consumi energetici oltre alla riduzione dei costi di approvvigionamento per l’azienda, si configura infatti, per una struttura ricettiva, come un efficace strumento di commercializzazione nei confronti di quei mercati, come quelli del nord Europa che prima di noi hanno maturato una coscienza ambientale e sono arrivati ad identificare come uno specifico plus dell’offerta l’adozione da parte dell’azienda di comportamenti di politiche aziendali di salvaguardia dell’ambiente. La conoscenza e valorizzazione delle soluzioni adottate dalle strutture ricettive costituisce uno strumento di diffusione della coscienza ambientale tra i cittadini/turisti che hanno l’opportunità nell’ambito del soggiorno di vivere e verificare determinati comportamenti del quotidiano che possono essere mutuati anche nel contesto domestico.
L’efficacia delle iniziative volte alla attuazione di politiche di sviluppo sostenibile passa attraverso l’incremento di una partecipazione consapevole dei cittadini; l’industria turistica può costituirne un importante strumento di diffusione.
Noi come Ecoturismo Italia abbiamo ritenuto importante contribuire a questo proponendo un approfondimento ed un’azione di supporto al settore turistico italiano attraverso la pubblicazione di una sezione del sito intitolata buone pratiche di turismo sostenibile, realizzate in Italia e all’estero, per fornire una visione operativa delle soluzioni realizzabili.
Alessio Satta 2007
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