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Il nostro Diario è nato per raccogliere i nostri appunti ed alcune riflessioni ...
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20/05/2007 - Bologna (Italia)
La Sardegna che vorrei...

foto tratta dal sito : www.casajazz.it
La Sardegna che vorrei è quella della gente normale. Quella di quelli come me che non sanno nuotare ma che guardano il mare con passione e con rispetto. Quella di coloro che del mare amano il mormorio della risacca e ne hanno timore traendone pace interiore. La Sardegna che vorrei è fatta di suoni da masticare e da metabolizzare nel presente. E’ fatta di lingua e di parole arabe, greche, latine, catalane, aragonesi, genovesi. E’ il suono del melisma ed il ricordo delle gare di poesia dell’infanzia durante la festa di San Sebastiano con i vecchi che escono da casa lenti per andare in piazza con la sedia impagliata ad ascoltare Zizi e Pazzola. La Sardegna che vorrei è il suono del vento che porta sì il nemico ma che spazza in tre giorni il cielo e questo diventa terso ed azzurro, tra i graniti luccicanti ed il verde dei ginepri nello smeraldo del mare. La Sardegna che vorrei è un’isola aperta e senza confini. Senza muretti a secco che possano delinearne la geografia immaginaria che è nella nostra mente. E’ una Sardegna di navigatori, a volte solitari ed a volte in regata. Di artisti e di sognatori che pensano, parlano e cantano il suono del mare e dei venti portandolo al mondo nel soffio del confronto e del dialogo multireligioso, interculturale e multietnico. Vorrei che la Sardegna fosse fatta di nenie e melodie che sgorgano dal passato dei nostri avi, per essere ritessute nell’oggi e sviluppate nel domani. Infinite nenie e melodie tessute dalla saggezza di chi ha le mani dentro la terra e di chi ha le dita maculate al contatto con i libri delle Università o i taccuini di campagna come quelli di mio padre che scrive quando piove. Nenie e melodie infinite tessute da chi annota storie e da chi percuote con uno scalpello ma anche da chi improvvisa rime in limba o in nuove lingue immaginate al suono del rap e del jazz. La Sardegna che vorrei è infine senza confini e senza lingue. In grado di parlare con il cuore e con gli occhi veri di chi non vuole trincerarsi dietro la sardità dei quattro Mori sbandierata ai quattro venti. E’ una Sardegna affamata quella che vorrei, ma non di pane. Col ventre gonfio intorno ad una mesa imbandita e posta al centro di una grande stanza laddove ognuno porta il proprio piatto preferito e dove si può mangiare con le mani e con i piedi, con le posate o le bacchette. E dove chi vuole non mangia e non beve senza dover per questo affrontare il misero orgoglio ferito dei violenti. Una Sardegna affamata sempre… ma non di cibo. Piuttosto di curiosità e di conoscenza. Di giustizia e di pace. Di fratellanza, di musica e di suoni da addentare ma soprattutto di gente che ama ancora il mormorio della risacca e che vede nel mare il mondo intero, navigandolo con il solo pensiero.
Paolo Fresu
da http://www.paolofresu.it/ |
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CAGLIARI, 4 GIUGNO 2007
La Regione Sardegna pubblica un bando per la riqualificazione di otto borgate marine mostrando un esempio importante per la riqualificazione del turismo nelle aree costiere contro lo sviluppo incontrollato degli investimenti immobiliari

Costeras, il concorso pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana (Guri), è stato promosso dalla Regione per favorire il processo di riqualificazione delle borgate marine, in coerenza con i contesti paesaggistici nei quali sono inserite e per qualificare il livello di attrattività del patrimonio culturale, materiale e immateriale.
La proposta progettuale dovrà essere quindi capace di reinterpretare le specificità e di rafforzare il ruolo di queste aree attribuendogli un forte carattere attrattivo.
Le aree interessate dal bando sono otto: Giorgino (Comune di Cagliari); Torre Salinas–Colostrai (Comune di Muravera); Santa Maria Navarrese (Comune di Baunei); Santa Lucia (Comune di Siniscola); Isola Rossa (Comune di Trinità d'Agultu); Argentiera (Comune di Sassari); Santa Caterina di Pittinuri–S'Archittu (Comune di Cuglieri); Marceddì (Comune di Terralba). Le otto borgate marine sono insediamenti nati dopo il 1950 per attività estrattive, per la pesca, il culto religioso, il presidio militare, la bonifica agraria e per l'uso turistico.
I concorrenti possono presentare proposte ideative, al massimo per quattro aree, finalizzate alla riqualificazione e al completamento, anche attraverso nuova edificazione, degli insediamenti esistenti, con preferenza per l'edilizia ricettiva alberghiera rispetto a quella residenziale, al riuso e alla trasformazione a scopo turistico di edifici esistenti, alla conservazione, gestione e valorizzazione dei beni paesaggistici, alle infrastrutture puntuali e di rete.
La giuria è composta da figure di rilievo internazionale nel campo dell'urbanistica, dell'architettura e della progettazione paesaggistica, tra cui: 1. Iňaki Abalos – architetto, Abalos & Herreros, Madrid; 2. Shlomo Aronson – architetto,Shlomo Aronson Landscape; Architects Town Planners and Architects, Jerusalem; 3. Bernardo Secchi – urbanista, Università IUAV di Venezia; 4. Giampaolo Visioli – ingegnere, Responsabile del Procedimento, Regione Autonoma della Sardegna; 5. Il sindaco (o suo rappresentante) di ogni Comune interessato.
Le iscrizioni al Concorso possono essere presentate a decorrere da oggi, ed entro le 13,00 del 1° luglio 2007.
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Maggio 2007
Ecoturismo Italia insieme alla Gangbé Brass Band per diffondere la cultura musicale del Benin.
La Gangbè Brass Band propone una travolgente miscela a base di ritmi e sonorità tradizionali della loro terra (il Benin) contaminati con armonie jazz. Questo è il progetto della Gangbé Brass Band. Fondato nel 1994 da dieci musicisti provenienti dal Cotonou-Benin l'ensemble trae la sua ispirazione dal patrimonio musicale dell'antica Dahomey, indipendente dal 1960, divenuta Repubblica Popolare del Benin nel 1975, e dall'Africa nera in generale. I testi raccontano della vita, delle ingiustizie politiche, della sofferenza delle donne del loro popolo. Gangbé, che vuol dire “suono di metallo” nella lingua fon, ha uno stile inimitabile e un approccio assolutamente contemporaneo: evoca i ritmi ipnotici prodotti dalle diverse percussioni che, con le voci, sono l'elemento centrale nel messaggio del gruppo. Una festa della musica africana, un grande, irresistibile, trascinante spettacolo di suoni, di colori, di movimento.
Ecoturismo Italia e la Gangbè Brass Band vi porteranno alla scoperta della musica tradizionale del Benin e di questo fantastico paese!
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Agosto 2006
Il nostro socio Race&C. e la loro filosofia ecoturistica, leggi l'articolo di Lagunamare |
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20/04/06
Il nostro socio Azzero CO2 e le moto eco-sostenibili, leggi l'articolo della Repubblica del 20/04/06
http://www.repubblica.it/2006/04/motori/aprile2006/moto-zeroemissioni/moto-zeroemissioni.html |
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15/04/2006
L'intervista alla vice-presidente dell'Ecoturismo Italia Anna Widstrand sul RAI 3
http://www.rai.it/TGRrubriche/pub/tgrArticolo/1,8268,,00.html?id_obj=36322&sezione=31&stato=&larg=&alt= |
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